logo esg vision

LSI e rischi climatici e ambientali: lo “stato dell’arte” dell’integrazione nei processi aziendali

 

L'integrazione dei rischi climatici e ambientali nei processi aziendali delle banche meno significative (LSI) è un tema di crescente rilevanza. La Banca d'Italia, attraverso un'indagine avviata nel 2023, evidenzia progressivamente lo stato dell'arte e le buone prassi in questo ambito. L’ultimo aggiornamento pubblicato lo scorso 27 maggio 2025 ha evidenziato alcuni passaggi interessanti di questo iter di integrazione.

Stato dell'arte nell'integrazione dei rischi climatici e ambientali

Nonostante l'importanza crescente dei fattori climatici e ambientali, molte LSI presentano ritardi significativi nell'integrazione di tali rischi nei loro processi aziendali. La Banca d'Italia ha riscontrato che la maggior parte delle banche ha avviato solo recentemente iniziative in questo settore, con molte attività ancora in fase preliminare.

Un aspetto positivo riguarda la governance e l'organizzazione. La Banca d'Italia, nell’ultimo aggiornamento del suo report, evidenzia come molte LSI abbiano istituito comitati dedicati ai temi ESG e abbiano integrato i rischi climatici e ambientali nei processi decisionali. Tuttavia, persistono lacune nell'integrazione di questi fattori nel sistema di reporting e nelle politiche di remunerazione, aspetti che molte banche prevedono di definire nei prossimi anni.

Con particolare riferimento alle iniziative avviate nell’area governance, si evidenzia come i progressi più importanti riguardino l’ “Assegnazione formale di responsabilità ESG al CdA”, con un tasso di raggiungimento dell’87%, mentre i ritardi più importanti interessano il “Piano di formazione” e l’introduzione dei fattori ESG nel sistema di reporting e nelle politiche di remunerazione (solo il 34% degli intermediari analizzati ha concluso le iniziative avviate in questo ambito).

Le maggiori difficoltà: sistemi informativi e raccolta dati

Un'area critica individuata riguarda la disponibilità e la qualità dei dati. La Banca d'Italia ha evidenziato che molte LSI faticano a costruire basi dati complete e affidabili per la gestione dei rischi climatici e ambientali. Inoltre, l'adeguamento dei sistemi informativi per l'efficace sfruttamento di tali dati è ancora in fase di sviluppo.

Le buone prassi delle LSI

Tra le nuove prassi emerse si segnalano in particolare:

  • prodotti di finanziamento con tasso in riduzione al raggiungimento di obiettivi ESG;
  • offerta di prodotti assicurativi, come per esempio le polizze catastrofali, che proteggono le abitazioni o i fabbricati dai danni causati da terremoti, alluvioni, allagamenti, frane;
  • prodotti di risparmio gestito, indirizzando i clienti a selezionare gli strumenti finanziari da includere nel proprio portafoglio in modo coerente con le proprie preferenze in ambito ESG.

In conclusione, l'ultimo aggiornamento dell'indagine della Banca d’Italia presenta uno scenario che da un lato evidenzia i progressi concreti nell'integrazione dei rischi climatici e ambientali nei processi aziendali delle LSI, mentre dall'altro mostra come persistano sfide importanti per un'ulteriore integrazione, necessaria per rafforzare la resilienza delle LSI e dell’intero sistema finanziario contro i crescenti e sempre attuali rischi climatici e ambientali.

Giugno 5, 2025
LSI e rischi climatici e ambientali: lo “stato dell’arte” dell’integrazione nei processi aziendali

Le ultime News

CHI SIAMO

Forniamo consulenza specializzata in strategia di sostenibilità, analisi dei dati ESG, progetti di comunicazione d’impresa e redazione del bilancio di sostenibilità.

Mpartners Srl
P.IVA 08727090014

Privacy Policy
Cookie Policy

CONTATTI

Sede Torino
Corso Re Umberto, 8
10121 Torino
T./F. +39 011537681
info@esgvision.it

Sede Milano
Via Statuto, 10
20121 Milano
Tel. +39 0258459100
Fax +39 0258459170
info@esgvision.it

© 2025 Mpartners Srl | Powered by Futuraweb
magnifiercross