La Fondazione IFRS (International Financial Reporting Standards) ha recentemente pubblicato una nuova guida operativa pensata per supportare le aziende nell’applicazione dell’IFRS S1 – lo standard che disciplina la rendicontazione finanziaria delle informazioni di sostenibilità – nei casi in cui si rendicontano esclusivamente informazioni legate al clima, in conformità all’IFRS S2. Questa guida si inserisce nel quadro degli sforzi dell’International Sustainability Standards Board (ISSB) per offrire maggiore chiarezza e sostegno pratico alle imprese nel percorso di adeguamento agli standard di rendicontazione della sostenibilità.
Nel dettaglio, la guida fornisce indicazioni su come applicare i requisiti dell’IFRS S1, anche quando un’azienda decide, o si trova nella condizione, di divulgare unicamente dati relativi al clima, come previsto dall’IFRS S2. Questo approccio è conosciuto come "climate-first", e rappresenta una delle principali agevolazioni transitorie introdotte dall’ISSB per aiutare le imprese nel passaggio verso un sistema di rendicontazione completo e integrato della sostenibilità.
Infatti, riconoscendo la complessità e l’eterogeneità dei contesti in cui operano le aziende, nonché le diverse maturità nei sistemi di raccolta e gestione delle informazioni ESG (ambientali, sociali e di governance), l’ISSB ha deciso di introdurre flessibilità iniziale. L’obiettivo è quello di non ostacolare l’adozione degli standard con requisiti troppo onerosi nella fase iniziale, favorendo un approccio progressivo e più accessibile, a partire da ciò che oggi è più urgente: il cambiamento climatico.
Durante lo sviluppo degli standard IFRS S1 e IFRS S2, gli investitori – principali destinatari delle informazioni pubblicate – hanno sottolineato con forza l’urgenza di ottenere dati affidabili e comparabili sul clima. Le informazioni climatiche sono ormai considerate centrali per valutare il profilo di rischio e le prospettive di un’azienda, sia nel breve che nel lungo periodo.
Parallelamente, però, alcuni stakeholder hanno espresso preoccupazioni concrete. In particolare, molte aziende hanno segnalato difficoltà legate alla disponibilità dei dati su altri aspetti della sostenibilità (come l’impatto sociale, la governance o altri rischi ambientali non climatici), oltre a una generale mancanza di risorse interne e competenze tecniche necessarie per affrontare da subito un’informativa ESG completa.
Per comprendere meglio il contesto, è utile ricordare che IFRS S1 è lo standard che definisce i requisiti generali per l’informativa sulla sostenibilità, ponendo le basi per un quadro informativo coerente e integrato. Questo standard stabilisce principi fondamentali come la rilevanza, la completezza, l’affidabilità, la comparabilità e la chiarezza delle informazioni.
L’IFRS S2, invece, è lo standard dedicato in modo specifico alla disclosure sui rischi e le opportunità legati al clima, e si articola su quattro aree principali, in linea con le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD):
La guida pubblicata dalla Fondazione IFRS si rivolge in particolare a quelle imprese che, nel primo anno di adozione degli standard ISSB, intendono limitarsi a riportare solo le informazioni climatiche, sfruttando la deroga temporanea concessa dall’ISSB. In questi casi, le aziende devono comunque applicare l’IFRS S1, ma solo nella misura in cui è necessario per supportare la comunicazione richiesta dall’IFRS S2.
In pratica, l’impresa dovrà assicurarsi che le informazioni divulgate siano:
Questa compatibilità tra i due standard consente alle aziende di iniziare il percorso di disclosure climatica senza rinunciare alla qualità informativa prevista dall’IFRS S1.
L’introduzione di questa guida rappresenta un passaggio cruciale per accelerare l’adozione globale degli standard ISSB. Consentendo alle imprese di focalizzarsi inizialmente sul cambiamento climatico – la componente ambientale oggi più urgente – la Fondazione IFRS dimostra una visione pragmatica e un forte impegno nel promuovere una transizione ordinata verso la trasparenza e la responsabilità aziendale.
Questa strategia è particolarmente rilevante per le imprese che operano in giurisdizioni che stanno gradualmente recependo gli standard ISSB, o per quelle che devono confrontarsi con numerosi obblighi normativi ESG a livello nazionale, europeo e internazionale.
La nuova guida dell’IFRS Foundation offre uno strumento concreto per le imprese che vogliono iniziare (o migliorare) la rendicontazione delle informazioni climatiche secondo gli standard internazionali di sostenibilità. Fornendo chiarimenti operativi e un framework di riferimento, la guida aiuta le aziende ad affrontare il tema della disclosure climatica in modo strutturato, evitando errori o omissioni.
Si tratta di un’opportunità importante per:
In conclusione, l’approccio “climate-first” rappresenta una scelta strategica per molte aziende, che potranno così iniziare un percorso di sostenibilità solido e credibile, in linea con le aspettative del mercato e della società.

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