La rendicontazione di sostenibilità è diventata un tema cruciale per le imprese a prescindere dalle dimensioni, a fronte della crescente attenzione verso l’impatto ambientale, sociale e di governance (ESG). La recente pubblicazione delle bozze riviste degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) da parte di EFRAG segna un passo importante nella direzione di una maggiore standardizzazione e semplificazione della rendicontazione. Questi nuovi standard mirano a garantire che le informazioni sostenibili siano non solo più chiare e comprensibili, ma anche più facilmente integrabili nei processi aziendali. L’analisi delle modifiche apportate alle bozze e delle implicazioni future fornisce uno spunto per capire come le aziende possano rispondere a questi cambiamenti.
Nel corso degli ultimi mesi, EFRAG ha pubblicato le 12 bozze riviste degli ESRS, che rappresentano un aggiornamento rispetto alle versioni precedenti. L’intento di queste modifiche è quello di semplificare la complessità del reporting di sostenibilità, che, pur essendo fondamentale per garantire trasparenza, era spesso troppo oneroso per le imprese, specialmente per le PMI. Le nuove bozze propongono una riduzione del numero di indicatori richiesti e la possibilità di concentrare la rendicontazione su alcune aree chiave, eliminando così alcune informazioni ritenute superflue. Questo approccio mira ad alleggerire il carico burocratico per le aziende, migliorando al contempo la qualità e la comparabilità delle informazioni pubblicate.
Una delle modifiche più rilevanti riguarda la struttura dei dati da fornire. In particolare, le bozze riviste propongono una maggiore attenzione agli aspetti qualitativi piuttosto che quantitativi, riducendo il numero di metriche obbligatorie e focalizzandosi su quelle che offrono un impatto significativo sul profilo ESG dell’impresa. EFRAG ha anche semplificato la modalità di presentazione delle informazioni, favorendo l’adozione di un linguaggio più chiaro e di una disposizione più intuitiva. Le aziende non saranno più obbligate a fornire una quantità eccessiva di dati, ma dovranno concentrarsi su quelli che meglio riflettono le loro performance sostenibili. Questo cambiamento risponde alla necessità di rendere il reporting di sostenibilità accessibile e comprensibile a tutti gli stakeholder, dai consumatori agli investitori.
La semplificazione degli ESRS non solo facilita l’adattamento delle imprese agli obblighi di rendicontazione, ma apre anche a una maggiore integrazione tra sostenibilità e strategia aziendale.
I principali vantaggi per le imprese sono:
Con queste modifiche, si attende che la rendicontazione di sostenibilità diventi un processo sempre più armonizzato a livello europeo, favorendo un mercato più trasparente e responsabile.
Le modifiche apportate agli ESRS rappresentano un passo importante verso una rendicontazione di sostenibilità più semplice e accessibile. Riducendo il numero di indicatori e favorendo un approccio qualitativo, le nuove bozze permetteranno alle aziende di concentrarsi su aspetti cruciali per il loro impatto ESG, senza gravare troppo sui processi amministrativi. La semplificazione non solo migliora la qualità della rendicontazione, ma facilita anche l’integrazione delle pratiche sostenibili nella gestione aziendale quotidiana, promuovendo la trasparenza e la responsabilità sociale in tutta Europa.
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