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Report di sostenibilità e responsabilità degli amministratori: cosa cambia con il D.Lgs. 125/2024

 

La Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), entrata in vigore il 5 gennaio 2023, in sostituzione della precedente Non-Financial Reporting Directive (NFRD), ha modificato profondamente la disciplina della sostenibilità aziendale, individuando una specifica responsabilità degli amministratori in materia di report di sostenibilità.

Il contesto normativo

L'Italia ha recepito la CSRD attraverso il D.Lgs. 125/2024, estendendo l'obbligo di rendicontazione anche a imprese di Paesi terzi che operano nel mercato europeo. La direttiva europea impone alle imprese obblighi più stringenti in materia di rendicontazione non finanziaria, con l'obiettivo di garantire che gli investitori dispongano delle informazioni necessarie per comprendere e gestire i rischi legati alla sostenibilità. Affinchè sia assicurata al mercato e, in generale, a tutti gli stakeholder la disponibilità di tali informazioni, la normativa ha fissato una specifica responsabilità degli amministratori in tale ambito.

Responsabilità degli amministratori per il report di sostenibilità

Secondo l'articolo 10 del D.Lgs. 125/2024, la responsabilità di garantire la conformità del report di sostenibilità alle normative vigenti grava sugli amministratori dell'impresa. Essi devono assicurare che le informazioni fornite rispettino i seguenti requisiti:

  • accuratezza,
  • completezza
  • conformità agli standard applicabili.

Questo implica uno specifico dovere di diligenza, prudenza e competenza, come previsto dagli articoli 2392 e 2428 del Codice Civile. Gli amministratori devono, inoltre, agire in modo informato, valutando tutti gli elementi fattuali e metodologici prima di adottare decisioni strategiche in materia di sostenibilità.

Sanzioni e vigilanza dell'Organo di controllo

Il D.Lgs. 125/2024 prevede sanzioni amministrative per le imprese e per gli amministratori in caso di violazione degli obblighi di rendicontazione di sostenibilità. Per i primi due anni di applicazione della normativa, le sanzioni pecuniarie per gli amministratori non possono eccedere i 150.000 euro. L'organo di controllo, inoltre, ha il compito di vigilare sull'osservanza delle disposizioni stabilite dal decreto e di riferire eventuali irregolarità nella relazione annuale all'assemblea.

Giugno 4, 2025
Report di sostenibilità e responsabilità degli amministratori: cosa cambia con il D.Lgs. 125/2024

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